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La Russia Dopo Putin: Il Grande Dilemma del Cremlino

  • 10 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Vladimir Putin ha avuto il merito storico di aver rimediato, parzialmente, all'immane catastrofe strategica procurata all'ecumune russo dal tradimento di Gorbaciov. 

Con la sua azione di governo pluridecennale, Putin è riuscito a recuperare l'arretramento socioeconomico e politico causato da una rivoluzione di palazzo, che innescò una crisi fuori controllo e fu seguita da secessionismi che avrebbero dovuto essere stroncati sul nascere, come quello dell'Ucraina (fosse stato fatto, oggi non morirebbero centinaia di migliaia di persone sui fronti). Qualunque problema interno al sistema sovietico, per quanto innegabilmente presente, sarebbe stato suscettibile di riforme e rettificazioni. Ma lo smantellamento di sistema operato dall'alto da traditori, sia pure in parziale buona fede come Gorbaciov, o malevoli e corrotti come Eltsin, ha invece innescato conseguenze abnormi e fuori controllo, da cui il sistema Russia si è in parte ripreso, anche se ciò ha richiesto almeno un'intera generazione. 


Putin ha svolto un compito storico dal valore epocale, e ha avuto un merito immenso. 

Tuttavia ora temo che, nella parte finale della sua vita, e di conseguenza della sua parabola di governo, la volontà di appeasement con gli USA di Trump, la mancanza di decisionismo sull'Ucraina e della necessaria "determinazione strategica" per chiudere la partita, possano ripetere in piccolo uno scenario gorbacioviano ed essere pertanto, fatalmente, la sua Nemesi. 

Forse potrebbe essere proficuo per la Russia che cominciasse a consolidare una successione, ad assicurare un passaggio sicuro e indolore verso un dopo-Putin, e passare le conseguenze il prima possibile, ritenendo concluso il periodo della sua missione storica. Raramente però i leader hanno questa lungimiranza e senso della misura che fu di un imperatore Carlo V.  

Se la partita ucraina non venisse chiusa a dovere la Russia subirebbe una sconfitta strategica, forse meno grave di quella innescata dalla caduta dell'URSS, ma le cui conseguenze durerebbero per i decenni a venire.



 
 
 

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