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Insights.
Osservazioni indipendenti sul quadro globale.
Insights è lo spazio editoriale di Ulisse Strategy dedicato all’analisi e all’approfondimento dei cambiamenti geopolitici, economici e strategici che stanno ridefinendo il contesto globale. Qui raccogliamo notizie, articoli e contributi provenienti da fonti autorevoli che riteniamo rilevanti per comprendere le dinamiche in atto.


Hormuz e tregua mancata: il ritorno al punto zero della crisi.
Per sabotare tregua e diplomazia bisogna essere prima di tutto davvero sicuri delle proprie capacità di fare la guerra. Washington si trova ora e più che mai gravata dalla propria fragilità strategica e subalternità ad interessi contrastanti di gruppi interni e di potenze esterne come l'alleato israeliano. Gli interessi in Medio Oriente di Stati Uniti ed Israele non sono mai stati pienamente compatibili, e nel protrarsi questo conflitto lo sta sempre più evidenziando. Lo stes
20 apr


Gli USA lasciano la NATO? No, la stanno usando meglio.
Anche il Wall Street Journal (link 1) dà il suo contributo alla Grande Paura: che succede se gli USA lasciano la NATO? Ahimè, quel pazzarello di Trump potrebbe farlo davvero, e che farà l'Europa allora? In realtà gli USA non hanno la minima idea di abbandonare la NATO, non sono mica stupidi. Perché mai dovrebbero farlo se l'Unione Europea (ossia l'ufficio legale e la cassa di risparmio della NATO) ha espresso più e più volte la sua disponibilità totale, assoluta e irremovibil
17 apr


Addio egemonia USA? Il mondo entra nell’era post-americana
Quando il prossimo presidente presterà giuramento, l'impero americano non esisterà più. Per impero intendo la posizione militare degli Stati Uniti nel Vecchio Mondo, non la posizione di invulnerabilità di cui godono nell'emisfero occidentale. Questo non significa che tutte le basi statunitensi in quelle zone verranno chiuse. Ciò che intendo dire è che la funzione di risposta e la presenza militare che conferiscono loro influenza scompariranno. Gli Stati Uniti non cercheranno
16 apr


Trump contro il Papa: lo scontro che può costargli la presidenza.
“Trump ostaggio di fanatici evangelici (e sionisti), una bolla che lo farà perdere” Cristiani USA contro Trump per la sua immagine sovrapposta a Gesù e le parole contro il papa: si va verso una débâcle a midterm e forse verso l'impeachment Un presidente fuori controllo, in balìa delle sue risposte istintive contro chi si permette di criticarlo. Fosse anche il Papa. L’attacco di Trump a Leone XIV, definito debole e incapace di tenere una linea adeguata nella sua “politica este
15 apr


Guerra energetica globale: la partita strategica dietro Hormuz.
L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica Come molti osservatori avevano previsto il vertice tra Iran e Stati Uniti di Islamabad mediato dai pakistani è naufragato in meno di 24 ore. Secondo alcuni, addirittura si è trattato di una strategia utile ad entrambe le parti per prendere del tempo e riorganizzarsi. Difficile trovare le prove sotto questo aspetto, ma una cosa è certa: all'annuncio del fallimento Trump ha a sua volta annunciato l'inizio di una nuova fase del
13 apr


Petrolio, Cina e Hormuz: la sfida globale dietro le mosse di Trump.
Trump ha detto che fermerà le navi iraniane. Ma il 90% di queste navi è diretto in Cina. Trump ha emesso questa dichiarazione: "Fermeremo ogni nave che paga il tributo all'Iran nelle acque internazionali." Tutti hanno considerato questo una mossa contro l'Iran. Ho posto una domanda: Dove sono dirette queste navi? Tra l'80 e il 90% del petrolio iraniano viene venduto alla Cina. Quasi tutte le navi che intende fermare sono dirette in Cina. Trump dice che si tratta dell'Iran. Ma
13 apr


Blocco contro blocco: la sfida su Hormuz e il rischio di escalation globale.
Gli Usa rispondono al blocco dello stretto di Hormuz con un altro blocco. Grande strategia, non trovate? Ho l'impressione che Trump si sia rivolto agli stessi finissimi strateghi che hanno approvato l'astutissima mossa di andare all'attacco dell'Iran al seguito degli affidabilissimi compagni di merende israeliani: gli stessi che in passato hanno allestito le raffinatissime sanzioni che avrebbero dovuto far crollare la Russia e invece hanno colpito l'Europa. La logica - anche
13 apr


Hormuz al centro del gioco: i colloqui USA-Iran tra diplomazia e tensioni regionali.
Colloqui tra Iran e Stati Uniti a Islamabad: valutazione del primo giorno - Ciò che rende i colloqui di Islamabad particolarmente significativi è il loro livello. Si tratta del più alto impegno diplomatico tra Iran e Stati Uniti in oltre quarant'anni, e il primo da diversi anni ad assumere la forma di negoziati diretti. - Nonostante ciò, le prime dinamiche dei colloqui hanno già chiarito che la questione centrale non è procedurale, bensì sostanziale. In questo caso, si tratta
12 apr


Tra concessioni e propaganda: il dietro le quinte dei negoziati USA-Iran.
Stanno iniziando i colloqui tra Stati Uniti ed Iran, a ben precise condizioni fissate dal secondo come lo sbocco dei fondi iraniani all'estero, la tregua in Libano, il limite temporaneo di 15 navi al giorno per lo Stretto di Hormuz, e dietro pagamento di tassa di transito, e il divieto ad ogni ridispiego di forze americane nella regione. Soprattutto i primi due termini, su cui gli Stati Uniti si mostravano, com'è noto, più riluttanti, sono stati ribaditi ancora ieri sera dal
11 apr


Negoziati o trappola? La strategia americana tra diplomazia e pressione militare.
Sulle negoziazioni USA-Iran Non si può negoziare con assassini seriali e ladri compulsivi, quindi non si può negoziare con l'establishment statunitense. Tutto ciò che si può fare è guadagnare tempo per accumulare la forza fisica necessaria a difendersi dalla loro inevitabile violenza rinnovata. Se l'Iran pensa di poter ottenere qualcosa oltre a guadagnare tempo per ricostruire e riarmarsi, sta commettendo un errore catastrofico. L'idea che gli USA "tengano" alla chiusura dell
11 apr


Tra illusioni e propaganda: l’accordo fantasma tra USA e Iran.
È lo stesso vecchio gioco di sempre come negli "accordi dell'Alaska". Entrambe le parti hanno due concezioni completamente diverse di quale fosse in realtà l'accordo, il che significa che l'accordo è solo un'invenzione e più che altro una farsa politica pensata per placare le opinioni pubbliche interne. Oppure, l'Iran è stato direttamente ingannato dai negoziatori di Trump, famosi per il loro doppio gioco. Forse hanno detto all'Iran che il piano in 10 punti era stato accetta
9 apr


Tra bluff e strategia: i dubbi su Trump e il fragile equilibrio tra USA e Iran.
Solo una rapida nota sulla situazione attuale. Davvero non so cosa stia pensando Trump. Ieri sera mi stavo chiedendo se tutta questa faccenda dell'accordo di pace non sia semplicemente una finta mossa da parte sua e se non vedremo una ripresa dell'uso della forza dura una volta che ulteriori risorse saranno state spostate in zona. La realtà è che Trump si è rivelato piuttosto bravo a giocare con l'inganno in passato e quindi non possiamo essere certi di cosa stia realmente ac
9 apr


Tra tregua e provocazioni: la partita strategica tra Iran, Israele e Stati Uniti.
La dinamica delle ultime ore dimostra una volta di più l’elevata preparazione della dirigenza iraniana. L’attacco violentissimo su Beirut di ieri da parte dell’aviazione israeliana, effettuato immediatamente dopo l’entrata in vigore della tregua, voleva essere un modo per sabotare la tregua stessa. Nelle stesse ore anche un drone di ricognizione è entrato in territorio iraniano, provocando la risposta della contraerea (formalmente un attacco, ma senza danni). Israele contava
9 apr
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